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Firenze recupera e riattualizza una vecchia consuetudine, anni Settanta/Ottanta, quella della domenica di galoppo all'ippodromo del Visarno. E in questo tredici settembre sono 7 le corse in programma, che hanno raccolto 69 partenti, dunque campi gara attraenti sia sul versante della spettacolarità della corsa che quello della scommettibilità.
Un buon motivo nel giovedì al Visarno, secondo convegno della stagione autunnale del galoppo di Firenze. E' ben riuscito l'handicap di classe 3 sui 2000 metri in un campo qualitativo visto che il nr. 1 della perizia è un secondo della Coppa del Mare, l'eccellente 4 anni Vola Gesso, 4 vittorie nelle 11 corse disputate.
Probabilmente, almeno per l'ippica, non sono moltissime le cose per le quali applaudire a scena aperta il Masaf -al quale vanno comunque riconosciute difficoltà ed attenuanti- ma una c'è di sicuro ed è quella di avere assegnato il Derby di trotto 2026 (e l'intera giornata di classiche) all'Ippodromo di Torino.
La domenica di Maia, nel suo plateau di sei competizioni che alternano prove in ostacoli a corse in piano di buon profilo tecnico, verte su una bella 'novices' in siepi. L'inizio del convegno è alle 14.50 mentre il closing di giornata è alle 17.45.
Complice la dea bendata e alcune scelte al limite degli avversari, Dany Capar conquista il suo primo Gran premio Città di Montecatini.
Già in batteria aveva dimostrato la sua tenacia girando all’esterno di un agguerritissimo Diamond Francis che in testa sparava parziali ultrasonici.Si corre nell’intero weekend, a Maia, sabato 25 e domenica 26 luglio. Nel day 1 gran parte delle corse sono di nuovo dedicate ad alcuni grandi alberghi del Burgraviato. Al centro un magnifico steeple chase che, di colpo e già a fine luglio, ci immette in atmosfera di Gran Premio Merano Alto Adige: il Premio Hotel Tannerhof, 3800 metri, è popolato da attori importanti.
Giovedì sera si accendono di nuovo le luci al Federico Caprilli. Livorno ricorda, dedicandogli la TQQ, Antonio Rovetto, che da fantino vinse all'Ardenza la Coppa del Mare edizione 1990, in sella a Rustic Reef. Ancora oggi il suo nome è parte della memoria sportiva del Caprilli e continua a evocare una stagione in cui esperienza, passione e sacrificio erano gli elementi essenziali di un mestiere vissuto con orgoglio, prima da jockey poi da allenatore.
LIVORNO. Si corre dal 1894 il Premio Livorno, prima edizione nel 1894 vinta da Enilda, della scuderia Barbaricina e montata dall'inglese Walter Wright, che è stato il fantino della grande Andreina. Saranno in 11 domenica sera sotto le luci accese sulla pista del mare.
































